Rosiana Caragnano nasce nel 1991, maturità scientifica e degli studi volontariamente interrotti in psicologia per rifiuto all’accademia, una giovinezza che si è gettata nel mondo, facendo tutto quello che può e che ritiene giusto.

Si avvicina alla letteratura in maniera fortuita, figlia di un equivoco, continua ad appassionarsi ai classici della psicologia, la sua creatività esiste da sempre, per se stessa, e viene innescata già in età adolescenziale tramite l’incontro con la letteratura di Virginia Woolf. Decide che vuole percorrere quella strada, che quello è il modo in cui vuole raccontare.

Si getta nello scenario della provincia pugliese nutrendosi delle esperienze che ha intorno, i limiti dello sviluppo culturale di questi luoghi la nutrono, con le loro idiosincrasie, li fa suoi, li capisce, limita il giudizio e l’analisi di ciò che assimila, si concede di viverlo, di accettare la diversità, la propria e quella degli altri, che sia umana, psicologica, anatomica.

Vive il tempo in maniera ciclica, non apprezza la linearità, si concede quello che vuole, con quel singolare romanticismo figlio dei classici e spinto nel presente, ogni giorno ha l’età che lei da sola decide di avere.

Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro, Zero Killed, con noi di Pufa Editore, che ci trasporta in un racconto di cambiamento ed accettazione del sé mascherato dietro ad un titolo che sembra uscito dal cinema action degli anni ’80. Una dicotomia che la rappresenta, come il percorso che trasforma i suoi personaggi, da est a ovest, dalla gioventù alla vecchiaia, senza tempo come lei ha deciso di essere, nel viaggio tra gli opposti.

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